I 20 Migliori Buoni Propositi Realizzabili per il 2015, secondo i nostri collaboratori

Come ogni fine anno, fioccano su riviste e periodici, blog e social, i notori listoni dei Best Of, a catalogare lo scibile umano: dai migliori 25 panini all’aringa dei fiori norvegesi alle 30 migliori giocate al videopoker di Via Baracca, dai 40 migliori miracoli degli yogi del Bangladesh ai 27 lapsus sessuali più estrosi degli anchorman della Bielorussia. 

I nostri collaboratori, dotati di chiaroveggenza anche se alcuni astigmatici – e la cui spiritosa lista corredata da faccia fumettata e un po’ hipster potete trovare qui – hanno prodotto invece la lista definitiva per il vostro futuro: eccovi i 20 Migliori Buoni Propositi Realizzabili per questo 2015 alle porte. 

1. Realizzerò il proposito più volte rimandato di “Leggere tutti gli autori russi dopo Chekhov” oppure “Leggere tutti i romanzi americani ambientati nel Mississippi” oppure “Leggere almeno un romanzo di Nick Hornby senza esserne profondamente irritato”.

2. Viaggerò alla riscoperta enogastronomica e museale della Bella Italia, senza pregiudizi: visiterò i quartieri popolari di Potenza e Caltanissetta, farò un tour a febbraio per Bocca Trabaria in compagnia di molti allegri lupi, passerò un weekend ad agosto nei centri storici delle numerose cittadine di provincia milanese che finisco in -ate come Gallarate, Tradate, Azzate, ecc.

3. Dopo aver scialacquato molti soldi, non controllerò compulsivamente il conto in banca online, caricando più volte la pagina, nella speranza che qualcosa nel sistema bancario mondiale si sia inceppato.

4. Non vivrò le feste comandate come un salto ad ostacoli ansiogeno: “Cazzo, siamo già a Pasqua e io non ho finito…”, “Ecco, siamo a Ferragosto, ad un passo dal ritornare a lavoro e io non ho ancora…”, “Natale, Santo Stefano, in un batter d’ali si arriva a Capodanno e poi di nuovo a sgobbare. Se solo quest’anno avessi…”

5. Non giudicherò più chi si ammanta di un’ideologia spropositata per coprire un ego mediocre o chi si ammanta di un ego spropositato per coprire un’ideologia mediocre.

6. Sarò immensamente più tollerante con chi, alle presentazioni di libri o CD, si farebbe tatuare persino la firma dell’Autorone o Cantautorone di turno sulle chiappe.

7. All’estero, la smetterò di aggirarmi come un italiano camuffato, cercando il più possibile di mimetizzarmi tra gli autoctoni. O, in alternativa, cercherò di limitare gli atteggiamenti e le smorfie da italiano all’estero, del tipo leggere l’etichetta dell’olio usato nell’insalata a Londra sperando di trovare l’azienda agricola la Macina Felice di Colle Val d’Elsa.

8. Non farò grida insopportabili ad ogni fine tragica o inaspettata o mozzafiato delle serie tv. Ad esempio, non mi lascerò più abbindolare dal meccanismo T’Ammazziamo-Quello-Buono in Game of Thrones.

9. Non mi fiderò più delle persone che quando parlano suonano come un imitatore di se stesso o una reminiscenza di qualche comico visto alla tv nell’infanzia.

10. M’imbarcherò in progetti collezionistici esasperanti solo perché con l’invecchiamento m’hanno detto che è bene coltivare la memoria. Collezionerò in particolare tutte le salviette di carta dei bar dove prenderò un cornetto alla crema, tutti i ticket dei parcheggi sotterranei, tutti i messaggi e-mail degli europarlamentari che mi parlano del loro mandato a Strasburgo.

11. [Riservata agli scrittori, applicabile a tutti] In mezzo ad una pioggia torrenziale, disperso nelle nevi dell’Alto Adige, sdraiato sulla spiaggia di Maratea con 5 geishe, in coda una giornata nell’autostrada tra Bologna e Milano, con un black out di giorni di luce e gas, funestato da una piaga di cavallette, zombie, testimoni di Geova, operato agli occhi, alle mani, chiuso in una camicia di forza: non dimenticherò di scrivere giornalmente almeno un’ora. O di propormi di recuperare l’ora persa il giorno prima in due ore. O di propormi di recuperare le due ore perse in tre nel giorno successivo. O di… (ad libitum)

12. Mi batterò per una giusta causa: contro gli animali nei circhi, contro la deforestazione dell’Abruzzo, in difesa degli ungulati umbri, contro l’inquinamento industriale e il suo effetto sulle mozzarelle di bufala, in difesa dei frequentatori degli Apple Store, Nespresso, Tiger, a favore dell’iper-vaccinazione dei figli altrui, del “Se ami la natura, non stampare questa e-mail”, degli anziani persi ai bordi delle ASL.

13. Non userò qualcosa più del necessario: più riso cantonese ai buffet all-you-can-eat thailandesi del necessario, più shampoo ecologico che non fa schiuma e quindi.. del necessario, più deodorante di marca per gli appuntamenti galanti (in mancanza del eau de toilette relativo) del necessario, più accensione e spegnimento furioso di luci alle feste per simulare effetto strobo del necessario.

14. Limiterò l’uso di termini della lingua inglese a sproposito, in favore di termini in spagnolo, francese, cirillico, marchigiano.

15. Mi interesserò meno al superficiale profilo social delle persone – mai più sbirciatine su bacheche Facebook, Linkedin, Tumblr personali, cercando il più possibile di interessarmi della loro reale vita ed esistenza. In particolare, forzerò porte, salterò staccionate, userò binocoli, mi nasconderò negli armadi e dietro le tende di amici e conoscenti.

16. Mi abbonerò alla prossima resistente rivista cartacea di turno, mi appassionerò della sua redazione di giovani giornalisti precari ma brillanti, dei suoi ben fatti articoli d’approfondimento sulla resistenza curda e la fine del sogno bolivariano in Venezuela, delle sue vignette esilaranti. Salvo disamorarmene mantinente alla prima recensione favorevole ad un film di Asia Argento.

17. Anche per quest’anno, celebrerò Pepe Mujica, anche quando commenta la finale della Coppa America o le virtù del pesto alla trapanese.

18. Cercherò una via alternativa alle selfie, in particolare mi farò tanti scatti variopinti della mia bella nuca, delle spalle e della spina dorsale, dei talloni.

19. Scriverò almeno dieci poesie erotiche su Enrico Berlinguer.

20. Amerò mia moglie, il mio compagno, la mia compagna, mio figlio, il mio cane, il mio gatto, i miei genitori, i miei amici, l’iguana del vicino, la racchetta da tennis in kevlar ultraleggero, le partite di calcetto al Pigneto, il tiramisù della nonna, il freddo che arriva e il caldo che non se ne vuole andare dalla città, i tulipani, il wasabi, la carne bianca cotta poco e la carne rossa cotta molto. Ma odierò profondamente, fin dalle viscere, le pubblicità pop-up inestirpabili prima dei video di Youtube.

Buon 2015 dalla nostra Redazione!

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