Da febbraio a maggio, un laboratorio di scrittura autobiografica a Scandicci

logo_liberaDal 16 ottobre sono aperte le iscrizioni al corso-laboratorio

“Vite che sono in fondo la mia. Laboratorio di scrittura autobiografica”

presso la Libera Università di Scandicci / Scandicci Cultura

20 h su 10 incontri al mercoledì 
Da Febbraio a Maggio 2015

Qui il modulo per iscriversi. 

Qui sotto la descrizione e il programma. 

“Uno scrittore, ad ogni livello, scrive sempre un po’ di sé, si camuffa nei suoi personaggi, proietta emozioni e desideri, paure e incredulità sul proprio sguardo letterario. Ma la cosa più difficile è scrivere di sé come un altro, raccontare la propria vita volontariamente, e pian piano discostarcene, diventare il proprio nominato personaggio di finzione. L’auto-fiction, o autobiografia finzionalizzata, è un genere oggi molto in auge per i romanzi dello scrittore Emmanuel Carrère (si pensi al noto “Limonov”), e si esplorerà in questo particolare laboratorio di scrittura. Da dove partire per raccontare la mia vita e un esperienza vista da fuori? Che tipo di vita divergente avrei potuto vivere? Che tipo di personaggio sarei nello stile di un altro scrittore? Come potrei vedermi da un punto di vista differente? Attraverso lo studio e la pratica di tecniche basilari di scrittura, ma anche di 2 escursioni guidate nel territorio scandiccese, lo studente di questo “laboratorio” – detto così perché mai frontale, sempre interattivo, con il docente interessato a svelare le proprie carte, ma anche ad imparare dagli studenti – seguirà un percorso di scrittura e lettura stimolato da istruzioni obbligate, giochi, richieste di materiale, interpretazioni di esempi tratti e letti dalla letteratura mondiale moderna e contemporanea. Lo scopo finale del corso sarà raccogliere un breve racconto compiuto per ogni studente, in cui il personaggio abbia nome e cognome dello studente stesso, ma vita e accadimenti che si discostano, mutano, si arricchiscono, per un’ideale antologia di ritratti, che potrà ulteriormente essere utilizzata in iniziative editoriali o espositive presso la Biblioteca di Scandicci.”

PROGRAMMA SINTETICO DELLE 10 LEZIONI

1. INTRODUZIONE. Carte scoperte. Ogni studente si presenta, assieme al docente, e parla dei suoi vizi e virtù.

2. A colpo d’occhio. A partire da una mia fotografia, mi racconto – Autore di riferimento: Celati

3. Corso di sopravvivenza. Una mia avventura, un finale differente – Autore di riferimento: Calvino

4. Allo specchio di Alice. Come verrei distorto dagli altri

5. Excursus. Prima escursione guidata in un luogo evocativo del panorama scandiccese

6. Io mi ricordo, mi ricordo. Io protagonista, io testimone di un evento storico del Novecento – Autore di riferimento: Carrère

7. Voglio il mio spazio. Come il mio sguardo modifica il territorio circostante e viceversa – Autore di riferimento: Sebald

8. Secondo Excursus. Seconda escursione guidata in un luogo evocativo del panorama scandiccese

9. Revisione collettiva della prima bozza dei testi

10. CONCLUSIONE. Revisione della seconda bozza dei testi e conclusioni del corso

Ogni lezione (di 2h) si dividerà in parte introduttiva, di letture, teoria e discussione, e in una parte di scrittura individuale controllata dal docente. L’orario preferito per il corso è il pomeriggio dalle 17:00 alle 19:00.

IL DOCENTE

ALESSANDRO RAVEGGI è nato a Firenze nel 1980, e vive nella stessa città, dopo quasi quattro anni di residenza in Messico. Ha pubblicato, tra gli altri, il romanzo “Nella vasca dei terribili piranha” (Effigie, 2012), la serie di racconti “Le vite illustri” per «La Repubblica», edizione toscana, 2012-2013, “La trasfigurazione degli animali in bestie” (Transeuropa 2011), oltre a “Calvino americano” (Le Lettere, 2012) e ad una drammaturgia per Titivillus nel 2003. Come regista-dramaturg, ha lavorato dal 2001 al 2008 al Teatro Studio di Scandicci. Suoi racconti, poesie e altri testi (cronache di viaggio, saggi di cultura) sono apparsi su riviste e giornali come «Minima&Moralia», «Satisfiction», «Doppiozero», «Alfabeta2», «Nazione indiana», «il Manifesto»,«Carmilla», «Corriere Fiorentino», «Il primo amore», «Poesia», «il verri», oltre che in molte antologie come la recente antologia dei nuovi narratori toscani “Toscani maledetti” (Piano B edizioni). Insegna letteratura italiana e scrittura creativa alla New York University, campus di Firenze, dove cura anche il festival “The Writers’s Season / La Stagione degli scrittori” di scrittori americani e italiani in dialogo.

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