Le vite illustri. Una serie di racconti per un giornale italiano. Un progetto che ha bisogno di voi…

20120831-085821.jpgQuante volte ci siamo crucciati del fatto che pare se ne stiano andando tutti dal Belpaese, ma nessuno alla fine ritorna? Sappiamo però cosa provano, i nostri esuli, quando fanno i bagagli e partono? Conosciamo veramente le loro nuove vite eccellenti oltremare e le loro recondite nostalgie di casa?

Come da antica tradizione fiorentina (Villani, Vasari), si riproporrà attualizzandola la formula del De viris illustribus per affrontare, attraverso una serie di brevi storie di toscani e fiorentini esemplari di oggi, il tema civile e sociale della “fuga dei cervelli” e della nuova massiccia emigrazione.
Ogni narrazione racconterà in modo fulmineo la storia di un esule toscano: artisti, cuochi, studenti, lavoratori, professionisti, sportivi, musicisti o semplici girovaghi, tra le Americhe e l’Asia, l’Oceania e l’Europa, tratteggiati per vezzi, ricordi, curiosità e genio.

Ritratti esemplari per raccontare come vivono, cosa fanno e cosa desiderano i nostri conterranei, e soprattutto cosa ricordano con affetto della loro terra d’origine… In modo allegorico: per raccontare così la Toscana, dal di fuori.

Saranno piccole storie agiografiche ironiche e puntuali, immaginarie e fedeli ad un tempo, di un fenomeno oggi sempre più diffuso. Cartoline spedite in patria, su protagonisti del presente più futuro, dove il lettore potrà ritrovare, collezionando le varie figure come in un album, anche l’amico e l’amica, il fratello e la sorella, il figlio o la figlia, il nipote o la vicina di casa, partiti per una fortuna forse migliore.

Non sono interessato così necessariamente a persone famose, ma a persone la cui storia meriti di essere raccontata, e che abbiamo contribuito nel loro campo a dimostrare la propria originalità spesso frutto del genio e della fecondità delle terre toscane. Potranno essere chef di Seoul, ingegneri di Helsinki, guardiaboschi a Oslo, venditori di scarpe a Pechino, girovaghi in Irlanda, baristi di Ushuaia, busker di New York, domatori di pulci a Mumbay, calcolatori a Silicon Valley, sonde spaziali prodotte nel Mugello… Meno famosi e più preziosi, meglio sarà.

Ogni storia verrà ricavata da alcune foto chieste alla e al protagonista, da alcune semplici e profonde domande a lei o lui poste dal narratore (- Puoi dare un senso alla parola “eternità” legato al tuo viaggio?, – L’estero: un paradiso, un purgatorio o un inferno?, – Per chi lavori? Per te stesso o per gli altri? E chi sono questi Altri? – Quale è la persona a cui manchi di più in Toscana? Tra le altre), e dalla segnalazione di alcuni oggetti con cui serbano e collezionano, nella loro vita “straniera”, la nostalgia di casa.

Per proporre storie di esuli toscani da raccontare, scrivete a:
alessandro.raveggi@gmail.com
– fatelo pensandoci bene, con parsimonia, rispettando il narratore e la vita delle persone che vorreste far divenire i protagonisti di un piccolo ritratto.

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