Generazione TQ a Firenze, 29 settembre, Caffé Letterario delle Murate ore 21

GENERAZIONE TQ e Caffé Letterario Le Murate

Il 101esimo luogo
Politiche culturali per la Città

giovedì 29 settembre 2011, ore 21*
LE MURATE  Piazza Madonna delle Neve, FIRENZE

Incontro-laboratorio promosso da Generazione TQ
In diretta e streaming su Controradio FM 93.6 – 98.9

Michele Dantini, Alessandro Raveggi, Vanni Santoni dialogano
con scrittori, giornalisti, editori, ricercatori, lavoratori e operatori della cultura e della conoscenza.

Conduce Domenico Guarino.

* trattandosi di una diretta radiofonica, si raccomanda di arrivare almeno 30’ prima dell’inizio previsto.

Editoria sostenibile, politiche culturali, questione generazionale, spazi pubblici rifunzionalizzati, ricerca universitaria da ripensare, possibilità di autogestione di teatri e fondazioni cancellate o destinate al fallimento, come nell’esperienza dell’occupazione del Teatro Valle di Roma. E, più in generale, un patto comune per trasformare l’emergenza politica, economica e sociale nell’occasione di una crescita civile e democratica allargata. Temi e problemi da affrontare da punti di vista critici e innovativi, di cui la classe dirigente del Paese sembra in larga parte incapace.

Generazione TQ è un movimento politico di scrittori e intellettuali trenta-quarantenni, nato nell’aprile 2011 a Roma, che ha scosso nell’estate le principali pagine dei quotidiani nazionali, riuscendo a evitare retoriche giovanilistiche e movimentismo astratto.

Generazione TQ, dopo la presentazione di tre Manifesti culturali a fine luglio e l’arrivo imminente di nuovi documenti per l’azione, incontra Firenze e alcuni operatori, intellettuali, critici nonché nuovi membri locali, prima della grande Assemblea dei movimenti del 30 settembre, al Teatro Valle Occupato di Roma. E mentre una delle più importanti librerie fiorentine, Libreria Martelli, ha chiuso i battenti.

Generazione TQ propone quindi un’introduzione-raccordo, una traccia-cornice, per parlare di qualità ed emergenze, editoria, spazi pubblici, formazione e organizzazione di eventi culturali. E ricordare che la cultura è, in primis, una pratica di cittadinanza e condivisione.

Quale politiche culturali per la città? Quali spazi per l’arte, la letteratura e lo spettacolo dovrebbero essere recuperati? Quali salvati? Quale scena specifica per festival e centri culturali? E per librerie indipendenti ed editoria?

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